L’idea di una società di concerti prese forma concreta nel clima post-bellico (1919), in un momento di reazione alla violenza e di bisogno diffuso e urgente di creare nella musica un rifugio spirituale al dilagare del materialismo soffocante che la guerra aveva favorito. Grazie alle capacità organizzative e amministrative, ma soprattutto alla passione per la musica dell’avvocato modenese Mario Pedrazzi – presidente della società fino alla sua scomparsa nel 1965 – l’associazione fu in grado di ospitare a Modena i maggiori solisti e i complessi più elebri del mondo. L’ambizione di Mario Pedrazzi era, infatti, quella di far rinascere e diffondere la passione per la musica da camera e sinfonica nella sua città attraverso concerti e conferenze. Ogni anno vennero organizzati eventi artistici di così alto livello qualitativo che ben presto Modena divenne conosciuta in Italia e all’estero. Tra i musicisti che si esibirono nella nostra città valgano come esempio: Arturo Toscanini, Arthur Rubinstein, Ottorino Respighi, Wanda Landowska, Pizzetti, Alfred Cortot, Edwin Fischer, Rudolf Serkin, Quartetto Italiano, Wilhelm Backhaus, Vladimir Horowitz.
Con la nascita e lo sviluppo della stagione sinfonica del Teatro Comunale di Modena, gli Amici della Musica approfondirono il repertorio solistico e cameristico, continuando ad ospitare importanti artisti da Nikita Magaloff a Louis Lortie e Alexander Lonquich, dal quartetto Melos al quartetto Hagen.
I programmi concertistici degli ultimi vent’anni, oltre ad attingere al repertorio classico e romantico, hanno spesso presentato capolavori e rarità di musica antica – ospiti tra gli altri Gustav Leonhardt, Musica Antiqua Köln, Dowland Consort, Collegium Musicum Freiburg, Ensemble La Reverdie – e musica del Novecento fino ai giorni nostri, invitando specialisti di questo repertorio come Roberto Fabbriciani, Ciro Scarponi, Enzo Porta e Quintetto Bibiena
 
home   chi siamo   AdM Ensemble   storia   concerti   abbonamenti   mail   news
mail@amicidellamusica.info